Kemet - l'antico Egitto in podcast

Podcast Kemet

L'Antico Egitto a portata di podcast. Realizzato da un gruppo di dottorandi, dottori di ricerca e specializzandi in Egittologia, in trenta minuti ciascun episodio presenta un tema egittologico con un linguaggio scientifico, ma accessibile a tutti, sempre con un occhio di riguardo per le ultime notizie che arrivano dall’Egitto. read less
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024 - La Tarda Antichità egiziana
May 22 2024
024 - La Tarda Antichità egiziana
Che ne è stato dell’Egitto dopo i faraoni? Nell’episodio di Kemet di questa settimana parleremo della Tarda Antichità egiziana, un periodo interessante per le significative continuità e discontinuità culturali.Quando il Cristianesimo si afferma nella Valle del Nilo, il volto del Paese cambia notevolmente. Una nuova lingua, un po’ egiziana e un po’ greca, è rivelatrice di una nuova identità dell’Egitto: il copto, con le sue molte varianti geografiche, è mezzo d’espressione di una cultura ricchissima. Una cultura estremamente produttiva, che insiste sui luoghi millenari della tradizione faraonica.Sapevate che il sito di Deir el-Bahari diventò un fiorente monastero? E che alcuni monaci tebani si fecero imbalsamare, secondo usi decisamente ancestrali? E chi è quell’intellettuale ultracentenario dal carattere scorbutico che possedeva una biblioteca fornitissima?Per rispondere a queste domande e per approfondire questi temi poco noti anche agli egittologi, Federica dialoga con Marta Addessi, coptologa della Sapienza Università di Roma, che ci racconta l’importanza di storie ancora tutte da scrivere.Bibliografia- A. Annese, F. Berno, D. Tripaldi (eds) 2024. I codici di Nag Hammadi. Prima traduzione italiana integrale. Roma: Carocci.- R.S. Bagnall (ed.) 2007. Egypt in the Byzantine World, 300-700. Cambridge: Cambridge University Press.- P. Buzi 2014. La Chiesa copta. Egitto, Etiopia e Nubia. Bologna: Edizioni Studio Domenicano.- A. Camplani (ed.) 1997. L’Egitto cristiano: aspetti e problemi in età tardo-antica. Roma: Institutum Patristicum Augustinianum.- D. Frankfurter 2017. Christianizing Egypt: Syncretism and Local Worlds in Late Antiquity. Princeton: Princeton University Press.
022 - I templi egiziani di epoca greca e romana (parte 2)
May 8 2024
022 - I templi egiziani di epoca greca e romana (parte 2)
Nella puntata di Kemet di questa settimana, Federica e Nicola continueranno a parlarci dei templi egiziani di epoca greca e romana e ci guideranno alla scoperta delle curiosità meno note di luoghi visitatissimi in Egitto, inclusi in tutti gli itinerari turistici insieme a piramidi e musei. Quali erano le divinità venerate in questi santuari? Da chi erano frequentati? Quali storie sono narrate sulle loro pareti? Il nostro viaggio ci porterà nel Tempio di Iside a File, dove pellegrini da ogni dove venivano a omaggiare la dea. Proseguiremo poi verso Edfu, dimora di Horo trionfatore su Seth. Esploreremo il Tempio di Khnum e Neith a Esna, con le sue immagini eloquenti di faraoni romani e geroglifici di coccodrilli. E giungeremo poi a Dendera, dove astronomia e mito si combinano creando un Egitto eterno.Bibliografia:- Alliot M. 1954. Le culte d’Horus à Edfou au temps des Ptolémées. Cairo: IFAO.- Bresciani E. 2001. Testi religiosi dell’antico Egitto. Milano: Mondadori.- Cauville S. 1990. Le temple de Dendera: Guide archéologique. Cairo: IFAO.- Hallof J. 2011. Esna. In: Wendrich W. (ed.), UCLA Encyclopedia of Egyptology. Los Angeles. Online: https://escholarship.org/uc/item/6k78t4w9.- Kaper O.E. 2020. Ptolemaic and Roman temple texts. In: Shaw I., Bloxam E. (eds), The Oxford Handbook of Egyptology, pp. 1138-1153. Oxford: Oxford University Press.- Kockelmann H. 2011. L’Abaton. Tombe et lieu de culte d’Osiris sur la première cataracte. «Égypte. Afrique & Orient» 60, pp. 30-44.- Wilkinson R.A. 2000. The Complete Temples of Ancient Egypt. London: Thames & Hudson.
021 - I templi egiziani di epoca greca e romana (parte 1)
May 1 2024
021 - I templi egiziani di epoca greca e romana (parte 1)
Nell’episodio di Kemet di questa settimana, Federica e Nicola ci accompagneranno nell’esplorazione di monumenti grandiosi e affascinanti della Valle del Nilo: i templi egiziani di epoca greca e romana.Maestosi e resilienti, questi antichi santuari ci raccontano una storia meno nota dell’Egitto antico. La storia di nuovi assetti politici, di una nazione conquistata, di faraoni stranieri. Ma anche la storia di tradizioni millenarie tramandateci proprio dai sacerdoti e dagli intellettuali che gravitavano intorno a questa realtà fatta di pietra, miti e divinità. Luoghi sacri, certo, solenni e ieratici, ma anche vivaci centri di ricerca e di scambio culturale, votati alla preservazione della memoria di un passato glorioso.Bibliografia:- Arnold D. 1999. Temples of the Last Pharaohs. Oxford: Oxford University Press.- Assmann J. 1997. La memoria culturale. Scrittura, ricordo e identità politica nelle grandi civiltà antiche. Torino: Einaudi.- Baines J. 1976. Temple Symbolism. «RAIN» 15, pp. 10-15.- Hölbl G. 2000-2005. Altägypten im Römischen Reich: der römische Pharao und seine Tempel I-III. Mainz: Philipp von Zabern.- Kaper O.E. 2020. Ptolemaic and Roman temple texts. In: Shaw I., Bloxam E. (eds), The Oxford Handbook of Egyptology, pp. 1138-1153. Oxford: Oxford University Press.- Sauneron S. 1988. Les prêtres de l'ancienne Egypte. Seconda edizione. Paris: Perséa.- Wilkinson R.A. 2000. The Complete Temples of Ancient Egypt. London: Thames & Hudson.
019 - Musica e danza nell'antico Egitto (parte 2)
Apr 17 2024
019 - Musica e danza nell'antico Egitto (parte 2)
Torniamo con Giorgia e Vittoria per la seconda parte della puntata sulla musica e sulla danza nell’antico Egitto. Dopo aver parlato di musica e deliziato “le nostre orecchie” con le melodie degli strumenti musicali antichi, in questo episodio apriremo una finestra sul mondo della danza, per gli antichi egizi un’altra forma d’arte tanto sacra quanto profana e che molto spesso veniva accompagnata dalla musica. La danza non era solo un'espressione di divertimento, ma anche di profonda spiritualità. Attraverso i suoi gesti ritmici, gli egizi celebravano la loro connessione con il divino, evocando emozioni e narrando storie senza bisogno di parole.Bibliografia:- Kinney, L. (2008) Dance, Dancers and the Performance Cohort in the Old Kingdom, BAR International Series, vol.1809, Archaeopress, Oxford.- Köpp-Junk, H. (2023) Dance and clothing in ancient Egypt - the earliest evidence. In Gouy A. (ed.) Textiles in Motion. Dress for Dance in the Ancient World, Ancient Textiles Series 41, 71-92. Oxford & Philadelphia, Oxbow Books.- Malaise, M. (2001) Bes. In B. D. Redford (ed.) The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, vol. I, 179-181. Oxford, Oxford University Press.- Meeks, D. (2001) Dance. In B. D. Redford (ed.) The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, vol. I, 356–360. Oxford, Oxford University Press.- Morris, E. F. (2011) Paddle Dolls and Performance. Journal of the American Research Center in Egypt 47, 71–103.- Morris, E. F. (2017) Middle Kingdom Clappers, Dancers, Birth Magic, and the Reinvention of Ritual. In G. Miniaci, M. Betrò and S. Quirke (ed.) Company of Images: Modelling the Imaginary World of Middle Kingdom Egypt (2000–1500 BC). Proceedings of the International Conference of the EPOCHs Project Held 18th–20th September 2014 at UCL, London, 285–335. Leuven, Peeters.- Nifosi, A. (2019) Becoming a Woman and Mother in Greco-Roman Egypt: Women's Bodies, Society and Domestic Place. Medicine and the Body in Antiquity. Routledge, Taylor & Francis Group, Abingdon, New York.- Roth, A. M. (1992) The psS-kf and the "Opening of the Mouth" Ceremony: A Ritual of Birth and Rebirth, Journal of Egyptian Archaeology 78, 113-147.- Simpson, W. K. (2003) The Literature of Ancient Egypt. An Anthology of Stories, Instructions, Stelae, Autobiographies, and Poetry. Third Edition. Yale University Press, New Haven, London. - Spencer, P. (2003) Dance in Ancient Egypt. Near Eastern Archaeology 66, 111–121.
018 - Musica e danza nell'antico Egitto (parte 1)
Apr 10 2024
018 - Musica e danza nell'antico Egitto (parte 1)
In questo nuovo episodio di Kemet, condotto da Giorgia e Vittoria, esploreremo il tema della musica e della danza nell’antico Egitto.La puntata sarà divisa in due parti. La prima, quella di oggi, sarà dedicata principalmente alla musica, mentre nella seconda parte ci immergeremo nel cuore della danza, completando così il quadro di questa espressione artistica.La musica, eterna compagna dell’anima umana, era una forma d’arte imprescindibile anche per gli egizi, che la impiegavano in diverse occasioni della loro vita quotidiana. Dalle cerimonie sacre alle festività pubbliche, la musica era accompagnata da una vasta gamma di strumenti, come arpe, flauti e tamburi. Lasciamoci trasportare dalle note della storia!Bibliografia:- Bresciani, E. (2020) Letteratura e poesia dell’antico Egitto. Cultura e società attraverso i testi, 994-998, Torino.- D’Amicone E. (1990) La musica nell’antico Egitto. In D’Amicone E. (a cura di) Itinerari Egittologici 1, 13-19, 25-27, 45-89, Torino.- Lawergren, B. (2001) Music. In B. D. Redford (ed.) The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, vol. II, 450-454, Oxford, Oxford University Press.- Manniche, L. (1991) Music and Musicians in Ancient Egypt, 16-83, London, British Museum Press.- Meeks, D. (2001) Dance. In B. D. Redford (ed.) The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, vol. I, 356–360. Oxford, Oxford University Press.- Spencer, P. (2003) Dance in Ancient Egypt. Near Eastern Archaeology 66, 111–121.
016 -  Ideologia: ascesa al trono (parte 2)
Dec 20 2023
016 - Ideologia: ascesa al trono (parte 2)
Si ritorna con una nuova puntata del podcast con Paolo e Martina con la seconda parte della puntata sul tema dell’ideologia e ascesa al trono.Dopo aver raccontato quali siano le caratteristiche della regalità con nomi regali, oggetti, iconografia e dinastie, ci si concentra sul racconto della dinastie e di come si sono susseguiti i diversi regnanti.Un particolare spazio sarà dato al ruolo del re come divinità e del suo legame con Horus e anche al ruolo di regnanti donne. Il focus sarà sui periodi del Pre e Proto Dinastico, Antico Regno e Nuovo Regno.Bibliografia:- Beckerath, J. von, 1999, Handbuch der ägyptischen Königsnamen, Manz am Rhein.- Fattovich, R., 1970, “Elementi per una ricerca sulle origini della monarchia sacra egiziana” in:Rivista degli studi orientali 45, pp. 133-149.- Hendrickx, S. 2006. ‘Predynastic – Early Dynastic chronology’. In Hornung, E., Krauss, R. and Warburton, D.A. (eds.). Ancient Egyptian Chronology. Handbook of Oriental Studies. Section One. The Near and Middle East, vol. 83: 55-93. Leiden: Brill.- Kahl, J. 2006. ‘Inscriptional evidence for the relative chronology of Dyns. 0-2’. In Hornung, E., Krauss, R. and Warburton, D.A. (eds.). Ancient Egyptian Chronology. Handbook of Oriental Studies. Section One. The Near and Middle East, vol. 83: 94-115. Leiden: Brill.- O’Connor, D and D.P. Silverman, 1995, Ancient Egyptian Kingship, Leiden.- Quirke, S. 1990. Who were the Pharaohs? A History of Their Names With a List of Cartouches. London: British Museum Press.- Wilkinson, T.A.H. 1999. Early Dynastic Egypt. London: Routledge.- Wilkinson, T.A.H. 2000. Royal annals of ancient Egypt: The Palermo stone and its associated fragments. London: Kegan Paul International.
015 -  Ideologia: ascesa al trono (parte 1)
Dec 13 2023
015 - Ideologia: ascesa al trono (parte 1)
Tutti noi abbiamo sentito parlare di dinastia, faraoni, successioni, ma come e perché si diventa re nell’Antico Egitto? Basta essere il figlio del sovrano precedente o c’è bisogno di qualcosa di più?Attraverso il consueto confronto tra le diverse epoche dell’antico Egitto scopriremo quali sono le caratteristiche, le cerimonie, gli oggetti e le immagini che contraddistinguono il faraone e la sua ascesa al trono.Paolo e Martina tornano ad affrontare il tema dell’ideologia e della regalità, parlando di un argomento fondamentale per l’antico Egitto: l’accesso al trono. Dopo aver raccontato come si legittimizza il potere, con la puntata 15 del podcast vediamo come si arriva a salire al trono, con particolare attenzione ai periodi del Pre e Proto Dinastico, Antico Regno e Nuovo RegnoBibliografia:- Beckerath, J. von, 1999, Handbuch der ägyptischen Königsnamen, Manz am Rhein.- Fattovich, R., 1970, “Elementi per una ricerca sulle origini della monarchia sacra egiziana” in:Rivista degli studi orientali 45, pp. 133-149.- Hendrickx, S. 2006. ‘Predynastic – Early Dynastic chronology’. In Hornung, E., Krauss, R. and Warburton, D.A. (eds.). Ancient Egyptian Chronology. Handbook of Oriental Studies. Section One. The Near and Middle East, vol. 83: 55-93. Leiden: Brill.- Kahl, J. 2006. ‘Inscriptional evidence for the relative chronology of Dyns. 0-2’. In Hornung, E., Krauss, R. and Warburton, D.A. (eds.). Ancient Egyptian Chronology. Handbook of Oriental Studies. Section One. The Near and Middle East, vol. 83: 94-115. Leiden: Brill.- O’Connor, D and D.P. Silverman, 1995, Ancient Egyptian Kingship, Leiden.- Quirke, S. 1990. Who were the Pharaohs? A History of Their Names With a List of Cartouches. London: British Museum Press.- Wilkinson, T.A.H. 1999. Early Dynastic Egypt. London: Routledge.- Wilkinson, T.A.H. 2000. Royal annals of ancient Egypt: The Palermo stone and its associated fragments. London: Kegan Paul International.
014 - Le collezioni egittologiche italiane. Il caso di Firenze
Dec 6 2023
014 - Le collezioni egittologiche italiane. Il caso di Firenze
La Sezione egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze conserva una delle più importanti raccolte al mondo di reperti archeologici provenienti dalla Valle del Nilo. Oltre 14.000 oggetti coprono tutta la millenaria storia dell’antico Egitto, dal predinastico fino al periodo copto. Questo incredibile patrimonio è il frutto di un lungo processo di formazione che parte dal collezionismo del XVIII secolo, attraversa l’egittomania ottocentesca e arriva fino alle missioni archeologiche del ‘900.Tra i primi reperti egizi ad essere acquistati dai Lorena per gli Uffizi spicca la statua di Ptahmose, sommo sacerdote di Ptah sotto i faraoni Thutmosi IV e Amenofi III (1390-1350 a.C. circa), che oggi è esposta nel Museo Archeologico Nazionale, ma che appare già nel celebre dipinto settecentesco “La Tribuna degli Uffizi”.Questa settimana Marta ospita Mattia che ci guida alla scoperta della storia di una delle collezioni egizie più importanti d’Italia (e non solo).Bibliografia- Betrò M. (a cura di), Kenamun: l’undicesima mummia, Pisa, 2014.- Bresciani E., “I Lorena e l’Egitto Svelato”, in Coppini P. R. (a cura di), Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena, Pisa, 2008, pp. 161-168.- Del Francia P. R., “Breve storia del Museo Egizio di Firenze”, in Guidotti M. C. (a cura di), Mal d’Egitto. Origini del gusto e passione scientifica nella Toscana dell’800, Livorno, 2000, pp. 38-41.- Guidotti M. C., “Gli oggetti della spedizione di Rosellini nel Museo Egizio di Firenze”, in Betrò M. (a cura di), Lungo il Nilo. Ippolito Rosellini e la Spedizione Franco-Toscana in Egitto (1828-1829), Milano, 2010, pp. 28-32.- Rosellini I., Breve notizia degli oggetti di antichità egiziane riportati dalla spedizione letteraria toscana in Egitto e in Nubia eseguita negli anni 1828 e 1829, Firenze, 1820.- Schiaparelli E., Il Museo Archeologico di Firenze - Antichità egizie, Roma, 1887.- Frammenti d'Egitto 2 - Il Carro di Firenze,
013 - Armamenti e innovazioni militari
Nov 29 2023
013 - Armamenti e innovazioni militari
La guerra era per gli Egizi uno dei modi attraverso cui il faraone poteva restaurare e mantenere l’ordine naturale delle cose. Nel Nuovo Regno l’Egitto ottenne una rapida crescita economica e importanti successi militari, successi che i faraoni celebrarono scolpendo sulle pareti dei principali templi del paese grandiose scene di battaglia. In queste immagini è possibile osservare le armi, i mezzi di trasporto e le protezioni usate dagli Egizi e dai loro nemici. Quali innovazioni ebbero un maggiore impatto sulle tecniche di combattimento e sull’armamento egiziano? Quali fonti ci aiutano a ricostruire quelle innovazioni militari che fecero la loro comparsa in Egitto tra il Secondo Periodo Intermedio e il Nuovo Regno? Ci basiamo soltanto sull’iconografia o l’archeologia ha restituito qualche informazione in merito?Questa settimana Marta ospita Francesco e Alberto per parlare di armi, tecniche di combattimento e tattica militare dell’Antico Egitto. Bibliografia - N. Couton-Perche, Les Armes de l’Égypte ancienne - La collection du musée du Louvre, Parigi, 2021.- W. Mcleod, Composite Bows from the Tomb of Tut'ankhamun (The Tut'Ankhamun Tomb Series III), Oxford, 1970.- E. B. Pusch, “Piramesse-Qantir Residenz, Waffenschmiede und Drehscheibe internationaler Beziehungen”, in S. Petschel, M. Von Falck (a cura di), Pharao siegt immer: Krieg und Frieden im alten Ägypten, Bönen, 2004, pp. 240-263.- P. Raulwing & J. Clutton-Brock, “The Buhen horse: fifty years after its discovery (1958-2008)”, Journal of Egyptian History 2 (2009), pp. 1-106.- I. Shaw, Ancient Egyptian warfare : tactics, weapons and ideology of the Pharaohs, London, 2019.- A. Spalinger, War in Ancient Egypt: The New Kingdom, Malden, 2005.- A. J. Veldmeijer, T. Hulit, L.-A. Skinner, S. Ikram, “Tutankhamun’s Cuirass Reconsidered”, JEOL 48 (2021 – 2022), pp.125-156.- J. Wegner & K. Cahail. King Seneb-Kay's Tomb and the Necropolis of a Lost Dynasty at Abydos, Philadelphia, 2021.
012 - Osiride
Nov 22 2023
012 - Osiride
Il terzo episodio della seconda stagione è dedicato a uno dei pilastri della religione egiziana: Osiride, il dio che muore e rinasce, dando origine all’intero sistema delle credenze della vita oltremondana che attraversa tutta la storia dell’Egitto, e che avrà grande successo anche fuori dai suoi confini.Il mito di Osiride e della sua sposa Iside è un racconto avvincente e pieno di colpi di scena: ma come mai, quando lo si cita, si parla quasi sempre della versione che ne dà l’autore greco Plutarco in epoca romana imperiale? Quali sono invece le fonti faraoniche, e quali le ragioni della popolarità del suo culto?Oggi Ilaria ospita Federica Pancin per leggere alcuni tra i più affascinanti testi dedicati ad Osiride, e per discutere insieme dei significati fondamentali che questa leggenda di sofferenza e d’amore, allo stesso tempo familiare, regale e cosmica, ha avuto per la cultura egiziana.Bibliografia:- J. Assmann, Der Tod als Thema der Kulturtheorie. Todesbilder und Totenriten im Alten Ägypten, Frankfurt 2000 (trad. Italiana: La morte come tema culturale, Torino 2002)- J. Assmann, Tod und Jenseits im Alten Ägypten, München 2001 (trad. francese: La mort et l'Au dela dans l'Egypte ancienne, Paris 2002 ; trad. inglese: Death and Salvation in Ancient Egypt, Ithaca 2005)- E. Bresciani, Testi religiosi dell'antico Egitto, Segrate 2001.- Plutarco, Iside e Osiride (a cura di M. Cavalli), Piccola Biblioteca Adelphi 179, Milano 1985.- M. Smith, Osiris and the Deceased, in UCLA Encyclopedia of Egyptology, 2008 (online).
011 - Jebel Barkal con Francesca Iannarilli
Nov 18 2023
011 - Jebel Barkal con Francesca Iannarilli
Quanto è lontano il Sudan? E perché ne parliamo in un podcast sull’Egitto? Da 50 anni una missione archeologica lavora in Sudan, nel sito di Jebel Barkal, che è stato per secoli un interlocutore importante dell’Egitto faraonico. Gli scavi della Missione Archeologica Italiana in Sudan hanno portato in luce un’ampia area cerimoniale caratterizzata da un grande palazzo, attribuito al re meroitico Natakamani (I sec. d.C.), e una serie di edifici di varia natura e dimensione. Lo stile architettonico mescola elementi decorativi locali con apporti tipicamente egiziani ed ellenistici, mostrando la grande apertura culturale di questa regione in questa fase storica. Paolo intervista Francesca Iannarilli, Dottore di Ricerca in Egittologia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia e Field director della Missione Archeologica Italiana in Sudan a Jebel Barkal.Instagram: @jebelbarkal_italian_missionhttps://www.facebook.com/ItalianArchaeologicalMissionSudanBibliografia:E. M. Ciampini, F. Iannarilli, F. Pancin 2023, “È sempre festa a Napata! Il Nuovo Anno nella cultura materiale del Distretto Meroitico di Jebel Barkal”, in «Quaderni del Museo del Papiro» XIX (2023), pp. 37-60.E. M. Ciampini – F. Iannarilli 2022 (eds), Jebel Barkal. Half a century of the Italian Archaeological Mission in Sudan, Gangemi Editore, Roma 2022.E. M. Ciampini – F. Iannarilli 2019 (eds), Il leone e la montagna. Scavi italiani in Sudan. Ediz. a colori, Gangemi Editore, Roma 2019.Fumetto italiano-arabo-inglese: F. Iannarilli 2021, “Jebel Barkal. Divinità, Regine e Archeologi sotto la Montagna”, Gangemi Editore.
010 - Gli Ushabti
Nov 8 2023
010 - Gli Ushabti
Nel secondo episodio della seconda stagione, Giorgia e Alessandro affrontano il tema delle statuine funerarie note con il nome di ushabti, attraverso un dialogo che ne illustra la natura, ne ripercorre lo sviluppo e ne svela i dettagli meno noti. Che cosa sono gli ushabti? Come venivano realizzati? Quali usi hanno avuto in antico? Queste e altre domande troveranno risposta in un viaggio a due voci che comincia nella valle del fiume Nilo e termina in Italia dove, fin dall’antichità, gli ushabti sono stati collezionati e persino reimpiegati all’interno di particolari rituali.Bibliografia - Gallo P., Gli aegyptiaca della colonia romana di Luni, in Atti del Convegno Archeologia nei territori apuo-versiliese e modenese-reggiano, Modena 1994, pp. 67-83.- Malaise M., Les Conditions de pénétration et la diffusion des cultes égyptiens en Italie, in EPRO 22, Leiden 1972.- Poole F., “'All That Has Been Done to the Shabtis': Some Considerations on the Decree for the Shabtis of Neskhons and P. BM EA 10800”, JEA 91 (2005), pp. 165-70.- Poole F., Ushabty di Paef-hery-hesu, in De Caro S. (a cura di), Alla ricerca di Iside. Analisi, studi e restauri dell’Iseo pompeiano nel Museo di Napoli, Roma 1992, p. 79, n. 63.- Schneider H. D., Shabtis : an introduction to the history of ancient Egiptyan funerary statuettes with a catalogue of the Collection of Shabtis in the National Museum of Antiquities at Leiden, Leiden 1977.- Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta, La collezione egiziana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Napoli 1989, pp. 15-34, 82, 133-137, 140.- Taylor J. H., Death and the Afterlife in Ancient Egypt, London 1958.
009 - Donne e tessitura
Nov 1 2023
009 - Donne e tessitura
In questo primo episodio della seconda stagione, Chiara e Vittoria esploreranno il tema della condizione delle donne nell’Antico Egitto e il loro coinvolgimento in un’antica arte notoriamente associata alle donne: la tessitura. Erano solo le donne a tessere? E qual era il loro status sociale? Nel corso della puntata verranno svelati dettagli e informazioni sorprendenti che sfideranno le nostre prospettive su una società così antica come quella antico-egiziana, offrendo un ritratto ricco e multisfaccettato della vita delle donne in quel periodo storico.Bibliografia:- Ayad, M. F. (ed.) (2022), Women in Ancient Egypt: Revisiting Power, Agency, and Autonomy. The American University in Cairo Press, Cairo.- Graves-Brown, C. (2010) Dancing for Hathor: Women in Ancient Egypt. Continuum, London, New York.- Kemp, B.J. and Vogelsang-Eastwood, G. (2001) The ancient textile industry at Amarna. London: Egypt Exploration Society.- McDowell, A.G. (1999) Village Life in Ancient Egypt. Oxford: Oxford University Press. Available at: https://public.ebookcentral.proquest.com/choice/publicfullrecord.aspx?p=4964168.- Robins, G. (1993) Women in Ancient Egypt. British Museum Press, London.- Toivari-Viitala, Jaana. (2001) Women at Deir El-Medina : a study of the status and roles of the female inhabitants in the workmen’s community during the Ramesside period. Leiden: Nederlands Inst. voor het Nabije Oosten.- Watterson, B. (1991) Women in ancient Egypt. Sutton Publishing Ltd, Sutton.
008 - La legittimazione
Sep 20 2023
008 - La legittimazione
Il territorio egiziano si estende lungo il corso del fiume Nilo per un totale di circa 1000 km. A questo si aggiungono anche i deserti e le zone più remote. Come fanno i regnanti a mantenere il controllo su un territorio talmente vasto? E soprattutto come fanno a legittimare il loro potere di fronte ad una popolazione così numerosa?In questa puntata esamineremo le strategie che vengono messe in atto proprio per raggiungere questo scopo. Ci occuperemo specialmente di Protodinastico (3150 - 2686 a.C.) e Nuovo Regno (1550 - 1069 a.C.).Bibliografia- Clarysse, W., 2007, “A Royal Journey in the Delta in 257 B.C. and the Date of the Mendes Stele”, CdE 82, pp. 201-06.- Clarysse, W., 2000, “The Ptolemies visiting the Egyptian Chora”, in Mooren L. (ed.), Politics, Administration, and Society in the Hellenistic and Roman World (Studia Hellenistica 36), pp. 29-53.- DeMarrais, E., Castillo L.J., Earle, T. 1996. ‘Ideology, Materialization and Power Strategies’. Current Anthropology 37.1, pp. 15-31.- Gautier, P., Midant-Reynes, B. 1993. ‘La tête de massue du roi Scorpion’. Archeo-Nil 5, pp. 87-127.- Goyon, J.-C., 1972, Confirmation du Pouvoir Royal au Nouvel An (BdE 52).- Hagen, F., 2016, “On Some Movements of the Royal Court in the New Kingdom Egypt”, in OLA 246, pp. 155-181.- Hendrickx, S. and Förster, F. 2010. ‘Early Dynastic Art and Iconography’. In Lloyd, A.B. (a cura di) A Companion to Ancient Egypt. Vol 2, Oxford, pp. 826-854.- Hsu, S-W. 2010. ‘The Palermo Stone: the Earliest Royal Inscription from Ancient Egypt’. Altorientalische Forschungen, 37.1, pp. 68–89.
007 - Scioperi e congiure
Sep 13 2023
007 - Scioperi e congiure
La storia dell'Egitto antico ci appare a volte come una successione ordinata e immutabile di sovrani, di imprese quasi sovrumane, in una terra di infinite ricchezze governata dal principio di giustizia della Maat. Ma è davvero sempre così?Immergiamoci nell'atmosfera turbolenta della fine del Nuovo Regno, quando una serie di documenti eccezionali dipinge, giorno per giorno, una vivida cronaca degli ultimi anni di regno del grande sovrano Ramesse III.Oggi Marta e Ilaria ci parlano di due "scandali" all'egiziana: lo sciopero degli operai di Deir el-Medina e la congiura dell'harem. Leggendo le parole delle fonti originali, il cosiddetto papiro dello sciopero e il papiro giuridico di Torino, ci chiederemo: quello di Deir el-Medina fu davvero il primo sciopero della storia? Chi attentò alla vita di Ramesse III? Ma soprattutto: come si concludono queste vicende?Bibliografia- Andreu, G. (a cura di), 2003, Gli artisti del faraone: Deir el-Medina e le Valli dei Re e delle Regine, Milano, p. 187.- Callender, G., 1994. “The nature of the Egyptian 'harim': Dynasties 1-20”, The Bulletin of the Australian Centre for Egyptology 5, pp. 7-25.- Dodson, A., 2019, Rameses III King of Egypt. His life and afterlife, Cairo, New York.- Edgerton, W.F.,1951, “The strikes in Ramses III's twenty-ninth year”, Journal of Near Eastern Studies 10, pp. 137-145.- Fischer-Elfert, H.-W., 2012, “A strike in the reign of Merneptah? Plus the Endowment of Three Cult Statu(ett)es on Behalf of the Same King at Deir el-Medina (Pap. Berlin P. 23300 and P. 23301)”, in Lepper, V. M. (a cura di), Forschung in der Papyrussammlung: eine Festgabe für das Neue Museum, Berlin, pp. 47-73.- Hawass, Z. et al., 2012. “Revisiting the harem conspiracy and death of Ramesses III: anthropological, forensic, radiological, and genetic study”, The British Medical Journal 345, https://doi.org/10.1136/bmj.e8268- Posener, G., 1946, “Les criminels débaptisés et les morts sans noms”, Revue d'Égyptologie 5, pp. 51-56.- Saleem, S.N., Hawass, Z., 2017, “Computed tomography study of the feet of mummy of Ramesses III: new insights on the harem conspiracy”, Journal of Computer Assisted Tomography 41 (1), pp. 15-17.- Vernus, P., 1993, Affaires et scandales sous les Ramsès: la crise des valeurs dans l'Égypte du Nouvel Empire (Bibliothèque de l'Égypte Ancienne), Paris.Papiro dello sciopero: https://collezionepapiri.museoegizio.it/it-IT/document/131/ Papiro Giuridico: https://collezionepapiri.museoegizio.it/it-IT/document/391/?description=1875&inventoryNumber=1875