Il dono della musica

Keration PC

05-08-2022 • 3 mins


RIUSCIRESTI a immaginare la vita senza musica? Nessuna ninna nanna rilassante. Nessuna serenata romantica. Nessuna canzone pop vivace. Nessuna sinfonia commovente. Nessuna melodia ispiratrice. La maggioranza converrà che sarebbe una prospettiva noiosa e poco allettante.

In effetti, la musica fa appello all’intera gamma delle emozioni umane. Ci calma e ci eccita, ci solleva e ci ispira. Ci commuove, ci fa piangere e ci fa anche divertire. Visto che la musica comunica direttamente con il cuore, ha un gran potere. Perché la musica ci colpisce in un modo così potente? La risposta è semplice: la musica è un bellissimo dono di Dio. Pertanto, dovrebbe essere apprezzato e disponibile per tutti: giovani e meno giovani. È un dono che fa bene alla nostra salute.

La musica è uno dei doni più antichi che l’uomo ha ricevuto. Infatti, le prove archeologiche indicano che secoli prima della nascita di Cristo, le tribù africane suonavano tamburi, corni e campanelli. Gli antichi cinesi suonavano strumenti simili all’armonica e alla zampogna. I popoli originali dell’Egitto, dell’India, d’Israele e della Mesopotamia suonavano l’arpa.

Abbiamo già notato in precedenti episodi il fatto che uno dei riferimenti storici più antichi e specifici alla musica si trova nel racconto biblico della Genesi.

Un uomo di nome Iubal “fu il capostipite di tutti quelli che suonano la cetra e il flauto” (Genesi 4:21). Molti secoli dopo, un re israelita, Salomone, dimostrò un grande interesse per la musica quando acquistò il miglior legname in assoluto per la fabbricazione di arpe e altri strumenti a corda.

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